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Si rinnovano gli appuntamenti culturali presso la biblioteca di Biogem, istituto di ricerche in biologia e genetica molecolare sito in via Camporeale ad Ariano Irpino.

L’evento, come sempre aperto al pubblico, è in programma venerdì 8 maggio alle ore 17.00. La prof.ssa Lucetta Scaraffia, nota storica ed esperta di bioetica, terrà una conferenza dal titolo “Nuove modalità nella nascita umana. Riflessioni e informazioni poco diffuse”. La prof.ssa Scaraffia, componente, tra l’altro, del Comitato Nazionale per la Bioetica, affronterà un tema di grande attualità, soprattutto in un’epoca, la nostra, segnata dai gravi problemi della natalità e del conseguente spopolamento, soprattutto delle aree interne. L’oggetto della conferenza, quindi, solleva questioni di diverso genere, inclusi interrogativi etici e politici.

Il dott. Michael B. Vaughan, ricercatore presso la Ghent University in Belgio, esperto di neurofisiologia funzionale e ingegneria tissutale 3D, terrà un seminario su “Cosmic Kidney Disease: How Spaceflight Reshapes Kidney Biology”, ossia “Malattia renale cosmica: come i viaggi spaziali rimodellano la biologia renale”, martedì 28 aprile alle ore 12.00 presso l’aula magna “Emmanuele F.M. Emanuele” di Biogem.

Il dott. Vaughan, che visiterà Biogem per discutere di possibili collaborazioni nell’ambito di alcuni progetti di ricerca internazionali che vedono impegnato l’istituto irpino in prima linea, descriverà le attività del progetto “Cosmic Kidney Disease”. In particolare, come membro fondatore del gruppo di lavoro di analisi umana della NASA, il dott. Vaughan ha guidato la profilazione del microbioma intestinale come parte dello studio pan-omico integrato.

Un tema di grande rilevanza e attualità, quindi, non solo per comprendere meglio le conseguenze dei viaggi spaziali sulla salute umana, ma anche per avanzare verso la definizione di approcci clinici più efficaci.

Dopo aver condotto i propri esperimenti presso Biogem, la dott.ssa Pratiksha Kavade, originaria dell’India, ha conseguito il Dottorato di Ricerca in Medicina Traslazionale presso l’Università degli Studi della Campania “L. Vanvitelli”, presentando uno studio dedicato ai meccanismi che regolano lo sviluppo embrionale. Il titolo della tesi è The Role of CBX2 in Zebrafish Development: Crosstalk Between Polycomb Repression, WNT/β-Catenin, and Retinoic Acid Signaling (in italiano: Il ruolo di CBX2 nello sviluppo embrionale dello zebrafish: interazione tra repressione mediata da Polycomb e le vie di segnalazione WNT/β-catenina e dell’acido retinoico).

La ricerca si è concentrata sul ruolo di una proteina chiamata CBX2, che contribuisce a controllare l’attivazione e la disattivazione dei geni durante le prime fasi della vita. Questo tipo di regolazione è fondamentale per garantire che le cellule si sviluppino correttamente e acquisiscano le loro specifiche funzioni.

Il lavoro, svolto sotto la guida della Prof.ssa Lucia Altucci e del Prof. Vincenzo Carafa, responsabili del Laboratorio di Epigenetica Medica di Biogem, e in collaborazione con il gruppo della Prof.ssa Concetta Ambrosino, responsabile del Laboratorio di Modelli Animali e Cellulari Geneticamente Modificati di Biogem, ha utilizzato come modello di studio lo zebrafish, un piccolo pesce ampiamente impiegato nella ricerca biologica per comprendere i processi dello sviluppo umano.

I risultati mostrano che l’assenza della proteina CBX2 compromette in modo significativo lo sviluppo embrionale, causando alterazioni nella forma degli organismi, un aumento della morte cellulare e squilibri in importanti sistemi di comunicazione tra le cellule. Questi sistemi sono essenziali per coordinare la crescita e la formazione dei tessuti.

Nel complesso, lo studio evidenzia il ruolo centrale di CBX2 nello sviluppo biologico e apre nuove prospettive per comprendere meglio alcune malattie legate allo sviluppo e, potenzialmente, anche alcuni tipi di tumore.