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    La guerra in Ucraina irrompe alle Due Culture di Biogem

    La drammatica attualità del conflitto ben dentro le porte dell’Europa, commentato dal professore Antonio Noschese, consigliere scientifico della Marina Militare Italiana e presidente IDMA (International Disaster Medicine Association) e dall’ambasciatore Pasquale D’Avino, già a capo della diplomazia italiana in Kazakistan e in Kirghizistan, si prende la scena, per il secondo anno consecutivo, al meeting settembrino arianese, in questa giornata di sabato. Intervistati dall’ambasciatore Cosimo Risi, ormai padrone di casa a Biogem, i due svolgeranno un’analisi politico-diplomatico-militare su una situazione di crisi internazionale che appare ancora senza sbocchi.

    Il confronto sulla guerra in Ucraina si colloca in mezzo a due appuntamenti direttamente collegati al mondo verde, tema principale delle Due Culture 2023. In apertura (alle 16:00), il giornalista RAI Bruno Gambacorta, tra le più note firme del TG2 e inventore di Eat Parade, intervisterà il professore Francesco Sottile, docente all’Università di Palermo e autorevole dirigente di Slow Food internazionale. Al centro di questo spazio, in ideale continuità con l’intervento svolto dal professore Remuzzi nella giornata precedente, una riflessione a tutto campo sui rapporti tra l’agricoltura e l’alimentazione sostenibile.

    Protagonista della serata di sabato sarà, infine, la dottoressa Erminia Bianchino, responsabile del laboratorio di Nutraceutica nell’Istituto arianese, che presenterà ‘l’Erbario di Biogem, Inter folia fulget’, una riproduzione a stampa di un erbario di fine Ottocento, dove ogni tavola, unitamente alla botanica, è stata arricchita da riferimenti poetici e letterari.

     

    Ettore Zecchino

    Alle Due Culture di Biogem è il turno del professore Giuseppe Remuzzi

    Il mondo verde declinato nelle forme specifiche della botanica, ma anche nella sua capacità di dialogare con l’urbanistica e con l’architettura, per poi chiudere in una prospettiva medico-scientifica, affidata al Direttore dell’Istituto Mario Negri, Giuseppe Remuzzi. Entra nel vivo il meeting settembrino di Biogem, che, nella sua terza giornata, si concede un excursus nell’affascinante realtà degli orti botanici, descritti come scrigni di biodiversità, centri di ricerca e giardini storici, dal professore Paolo Caputo, Direttore dell’Orto Botanico di Napoli. Un intervento che aprirà i lavori, come sempre alle ore 16:00, e che, pur incentrato su una realtà di grande storia e prestigio, quale quella partenopea, si annuncia ben più ampio nell’impostazione, grazie alla prestigiosa carriera, anche fuori dal nostro Paese, del professore Caputo.
    Seguirà una relazione di Mario Panizza, docente di architettura e già Rettore dell’Università Roma Tre, che concentrerà la sua analisi sulle città dal cuore verde. Un contributo alla discussione altrettanto cosmopolita, visti gli studi, anche recenti, del professore, sull’urbanistica dal cuore verde nella lontana Australia.
    L’intervento finale di Giuseppe Remuzzi, molto atteso dalla comunità scientifica di Biogem, collegherà la salute umana e quella del pianeta alle scelte alimentari cui saremo chiamati come società. Una stagione nella quale, secondo il top scientist Remuzzi, la comunità medica non deve perdere l’opportunità di essere influente. Quasi un richiamo alle armi per istituzioni scientifiche come Biogem, sempre più orientate verso un approccio universalmente traslazionale nella ricerca biomedica.

    Riflessioni in musica scaturiranno, infine, dal pianoforte romantico dell’arianese Antonio Gomena, ancora giovane, ma già raffinato interprete di un repertorio sempre più ampio. Un concerto, quello di Gomena, che consolida il rapporto di reciproco arricchimento tra l’Istituto arianese e i non pochi talenti che il territorio circostante esprime.

     

    Ettore Zecchino

    Maurizio De Giovanni ritorna alle Due Culture di Biogem

    L’appuntamento, come sempre in programma presso la sede dell'Istituto, ad Ariano Irpino, e aperto a tutti, si colloca a valle di un pomeriggio di riflessioni e di analisi multidisciplinari sul mondo verde, avviate alle 16:00 dalla professoressa dell’Università di Genova, Luisella Battaglia. Pioniera italiana e autorità indiscussa nel campo della bioetica, la docente ligure, da sempre particolarmente sensibile ai temi ambientali, farà leva sulla sua solida formazione filosofica per mettere a confronto e sistematizzare le prospettive derivanti dal dibattito internazionale in materia di tutela dell’ambiente.

    Calato nella realtà specifica della transizione energetica sarà, invece, l’intervento del dottore Fabrizio Zichichi, Chief Operating Officer di Phibro LLC, che offrirà un punto di vista maturato in decenni di esperienze ad alto livello, all’interno di multinazionali operanti prevalentemente nel settore degli idrocarburi.

    Di taglio strettamente economico si annuncia, a seguire, l’intervento del professore Luigi Paganetto, storico Rettore dell’Università di Tor Vergata (Roma), che relazionerà su ambiente, green deal ed economia. Un argomento centrale nel dibattito politico ed economico in corso, al quale da anni il professore Paganetto partecipa attivamente come accademico e conferenziere.

    La sessione serale, anticipata per l’occasione alle 19:00, avrà infine come mattatore il celebrato scrittore napoletano Maurizio De Giovanni, che si produrrà in un inedito spettacolo ‘tra musica e parole’, accompagnato dalla voce di Emanuela Loffredo, dalla chitarra di Maurizio Pica e dal mandolino di Michele De Martino.

     

    Ettore Zecchino

    Il ministro Orazio Schillaci dà il via alle ‘Due Culture’ 2023

    Sarà il Ministro della Salute, Orazio Schillaci, ad aprire il meeting settembrino di Biogem, oggi alle 16:00, nella sede dell’Istituto, ad Ariano Irpino. Il presidente di Biogem, Ortensio Zecchino, introducendo l’illustre ospite, traccerà le linee guida del meeting, esponendo anche un bilancio delle attività in corso nel centro di ricerca.

    Seguirà l’atteso intervento del professore dell’Università di Firenze, Stefano Mancuso, neurobiologo vegetale e tra le massime autorità internazionali in materia di ‘mondo verde’, pronto a relazionare sul ‘pianeta delle piante’.

    Il debutto ‘umanistico’ toccherà, invece, ad Eugenio Mazzarella, professore emerito dell’Università ‘Federico II’ di Napoli, che proverà ad offrire un orizzonte filosofico al nostro ‘’essere al mondo come un noi ambientato’’.

    Il passaggio alle arti figurative è affidato al pittore contemporaneo romano Giovanni Tommasi Ferroni, presente virtualmente a Biogem con la personale ‘Verde, Barocco e Blù’. L’allestimento, organizzato dalla casa editrice ‘Il Cigno GG Edizioni’ e curato dal critico d’arte Marco Di Capua, consta di una ventina di quadri, ispirati al tema principale del meeting, con uno stile che rimanda ad una delle più celebrate stagioni artistiche dell’Urbe. La mostra, presentata per l’occasione dal presidente del ‘Il Cigno GG Edizioni’, Lorenzo Zichichi, sarà visitabile tutti i giorni della kermesse, e, a seguire, dal lunedì al venerdì, fino al 31 dicembre.

    Le note della chitarra classica di Giovanni Noventa accompagneranno, infine, la voce del soprano georgiano, Elene Sanadze nell’esecuzione di brani di Paganini, Giuliani, Schubert e Rodrigo, chiudendo in bellezza la prima e intensa giornata delle ‘Due Culture 2023’.

     

    Ettore Zecchino

    La mostra di Tommasi Ferroni impreziosisce le ‘Due Culture’ 2023

    Parte all’insegna della grande arte il meeting settembrino della Fondazione Biogem, quest’anno dedicato al ‘mondo verde’, che, nel suo primo giorno, il 6 settembre, prevede l’inaugurazione di ‘Verde Barocco e Blu’, un’esposizione del pittore romano contemporaneo Giovanni Tommasi Ferroni (Progetto finanziato con la L. R. n. 7/2003, contributi per la promozione culturale anno 2023). L’evento si collocherà a valle di un’intensa giornata, che, dopo gli onori di casa e il discorso introduttivo del presidente Ortensio Zecchino, proseguirà con l’intervento del ministro della Salute Orazio Schillaci e con le relazioni dei professori Stefano Mancuso ed Eugenio Mazzarella.
    La mostra, in programma fino al 31 dicembre, è a cura del professore Marco di Capua, ed è allestita negli spazi del centro di ricerca arianese. Il progetto è organizzato dalla casa editrice Il Cigno GG Edizioni, che ne cura anche il catalogo. La poetica di Tommasi Ferroni viene raccontata dai 21 lavori, di cui 4 disegni e 17 olii, che l’artista ha realizzato appositamente per il meeting. L’esposizione è arricchita dalla pubblicazione, ad opera de Il Cigno GG edizioni, di un catalogo illustrato con tutte le opere visibili negli spazi di Biogem. L’ingresso è gratuito e la mostra sarà visitabile dal lunedì al venerdì, dalle 9:00 alle 17:00.

    ‘’Questi quadri – afferma l’autore - sono visioni distopiche, con un forte elemento esteticamente, per assurdo, ottimista’’. ‘’Protagonisti – continua Tommasi Ferroni - sono il barocco, soprattutto romano, la natura che si insinua in esso, alcune ipotesi di mostruosità architettoniche e delle imbarcazioni, simili a bucintori, poste come dopo un ritiro delle acque (con evidente riferimento alle catastrofiche ipotesi ecologiste)’’. Una natura che, secondo il pittore romano, ‘’si riappropria dei suoi spazi, rispettando il bello ed entrando in armonia con esso’’, come un ‘’viaggio di vascelli barocchi venuti da chissà dove e adagiati a riposare in improbabili paesaggi capricciosi’’.

    Secondo il professore Marco Di Capua ‘’Tommasi Ferroni ironizza su quelle massicce dosi di cattive notizie che ci vengono inoculate ormai da tempo e, sotto sotto prendendole in giro, se ne distacca, ce ne libera. Esorcizza e sbeffeggia la pervasiva visione distopica che domina il nostro immaginario e lo fa andandole incontro, sorridendo’’. ‘’Questo – afferma infine il curatore della mostra - è il futuro, o, almeno, una sua previsione esacerbata, messa in scena tra le quinte teatrali della civiltà italiana, metafora di un intero mondo in abbandono’’.

     

    Ettore Zecchino

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