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    Focus su irisina e diabete di tipo 2 al seminario di Biogem

    Protagonista dell’incontro, in programma il 6 giugno alle ore 12:00 nella sede dell’Istituto irpino e in videoconferenza al link https://meet.goto.com/916554509, sarà Annalisa Natalicchio, docente presso l’Università ‘Aldo Moro’ di Bari e impegnata in approfonditi studi sulle molecole implicate nel diabete mellito di tipo 2 (DMT2).

    Particolari speranze nella lotta contro questa diffusa patologia multifattoriale e multi-organo derivano, in particolare, dall’irisina. ‘’Si tratta – precisa la professoressa Natalicchio – di una miochina, secreta dopo l’attività fisica, in grado, secondo recenti ricerche, di svolgere un ruolo cardine nella regolazione del metabolismo energetico, grazie alla sua capacità di agire su numerosi tessuti e di regolare altrettante vie biochimiche’’. ‘’I livelli sierici di irisina – sottolinea ancora la docente dell’ateneo barese - sono più bassi nei pazienti con DMT2 e diversi studi interventistici in modelli animali di diabete e/o obesità hanno dimostrato che la somministrazione esogena di irisina ricombinante può ripristinare l'omeostasi del glucosio e dei lipidi, esercitando effetti antidiabetici e antiobesità’’.

    ‘’Nel loro insieme – chiosa Natalicchio - questi studi mettono in luce il coinvolgimento dell'irisina nella patogenesi delle malattie metaboliche, supportando il suo possibile utilizzo terapeutico, con un’azione non solo ipoglicemizzante ma anche di protezione verso gli organi implicati nella disregolazione del metabolismo glucidico’’.

     

    Ettore Zecchino

    natalicchio biogem

    Michele Ceccarelli nel Comitato Tecnico Scientifico dell’AIRC

    C’è anche il vice-direttore scientifico di Biogem tra i nove nuovi membri del Comitato Tecnico Scientifico della Fondazione AIRC per la ricerca sul cancro. Toccherà quindi anche al professore Michele Ceccarelli, docente di Sistemi di elaborazione delle informazioni all’Università ‘Federico II’ di Napoli, la valutazione delle domande di borse di studio che AIRC concede, contribuendo, in questo modo, alla formazione di giovani medici e scienziati nell’ambito della ricerca oncologica. Un sostegno declinato anche divulgando i risultati dei principali studi in materia, realizzati in ambito nazionale ed internazionale, con conseguente sensibilizzazione della popolazione sull’importanza della prevenzione e della diagnosi precoce. Fondazione AIRC per la ricerca sul cancro sostiene infatti progetti scientifici innovativi (grazie a una raccolta fondi trasparente e costante) e diffonde l’informazione scientifica, promuovendo la cultura della prevenzione nelle case, nelle piazze e nelle scuole. Per questa ‘mission’ può contare su 4 milioni e mezzo di sostenitori, 20mila volontari e 17 comitati regionali, che garantiscono ad oltre 6mila ricercatori (63% donne e 54% sotto i 40 anni) le risorse necessarie per portare nel più breve tempo possibile i risultati dal laboratorio al paziente.
    Complessivamente, in oltre 50 anni di impegno, AIRC ha distribuito oltre un miliardo e novecento milioni di euro per il finanziamento della ricerca oncologica (dati attualizzati e aggiornati al 10 gennaio 2023).

    Ettore Zecchino

    Al via progetto di formazione Biogem-Fondazione ONAOSI

    Tirocini gratuiti, in programma dal 19 giugno al 4 agosto 2023, saranno garantiti dall’Istituto irpino a cinque studenti, assistiti dall’Opera Nazionale Assistenza Orfani Sanitari Italiani, con sede a Perugia. Il progetto è rivolto, in particolare, a giovani provenienti dal quarto e quinto anno dei corsi di laurea magistrale in Medicina e Chirurgia, dal terzo anno dei corsi di laurea triennale in Scienze Biologiche e Biotecnologie e dal primo e secondo anno dei corsi di laurea magistrale biennale in Biologia e Biotecnologie. Ai cinque studenti, selezionati da una Commissione costituita da membri di Biogem e della Fondazione ONAOSI e che dovranno essere in regola con il corso di studi, verrà offerta la partecipazione a progetti di ricerca in oncologia molecolare, nefrologia traslazionale, epigenetica medica, interazione tra geni e ambiente, bioinformatica e biologia computazionale.

    Le attività di ricerca e di formazione si svolgeranno presso la sede di Biogem, con l’affiancamento e la supervisione di tutor del centro di ricerca. Al termine del Progetto verrà rilasciato un attestato ai partecipanti.

    Ettore Zecchino

    Full immersion nell’epopea della Serenissima alle Due Culture di Biogem

    Sarà ‘L’Arsenale di Venezia. Una storia produttiva (secoli XIII-XVIII)’, di Francesco Gaglianò, il prossimo libro presentato nell’ambito delle Due Culture di Biogem. Il convegno, in programma lunedì 22 maggio, alle ore 16:00, nella sede dell’Istituto irpino, conterà sulla presenza dell’autore, Francesco Gaglianò, Dirigente d’impresa, con esperienze in aziende di caratura internazionale, quali IVECO e Fiat Powertrain Technologies. Introdotto e coordinato dal giornalista e scrittore Generoso Picone, il meeting prevede la partecipazione di due docenti dell’Università del Sannio: la professoressa Gilda Antonelli, Ordinario di Organizzazione Aziendale; e la sua collega Vittoria Ferrandino, a sua volta Ordinario di Storia Economica.
    La presentazione del libro sarà l’occasione per un viaggio virtuale, lungo sei secoli, dai primi passi duecenteschi, fino al 1797, all’interno del più grande complesso produttivo dell’Europa preindustriale. Al centro degli interventi, l’approccio fortemente ‘lavoristico’, privilegiato dall’autore, che, nel testo, si è concentrato sulle funzioni fondamentali dell’Arsenale:  dalla gestione del personale alla sua formazione; dalla progettazione navale alla produzione; dall’approvvigionamento dei materiali alla logistica interna. Argomenti che, pur calati in un preciso, sia pur ampio contesto storico, dall’autore minuziosamente descritto, consentono confronti con le fabbriche odierne, alla ricerca delle inevitabili differenze, ma anche di insospettabili similarità.
    Il libro – assicura il dottore Gaglianò – va anche oltre, esaminando le tradizioni marinare mondiali, la navigazione e il suo sviluppo scientifico, ma anche le connessioni fra tecnica e scienza (con un focus sui rapporti tra l'Arsenale e Galilei). E ancora, le plurisecolari vicende della Serenissima, in un contesto storico, segnato, nel suo complesso, dalla graduale ascesa di quella realtà culturale e materiale che noi conosciamo come Europa.


    Ettore Zecchino

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    Michele Farisco firma un numero speciale dell’American Journal of Bioethics-Neuroscience

    Il tema affidato al responsabile dell’Unità Scienza e Società di Biogem è l’etica della coscienza, trattato in cinque articoli a firma di studiosi internazionali di bioetica, neuroetica ed etica dell’Intelligenza Artificiale. A questi si aggiungono 35 commenti scritti da ricercatori di diversi Paesi e ambiti disciplinari.

    Dalla corposa serie di relazioni emerge con chiarezza che, nonostante i grandi progressi degli ultimi anni, come l’identificazione dei meccanismi cerebrali necessari per l’esperienza cosciente o lo sviluppo di tecnologie che hanno consentito di migliorare la diagnosi e la prognosi degli stati comatosi, la ricerca scientifica, medica e filosofica sulla coscienza è ancora caratterizzata da numerose difficoltà e incognite. ‘’L’empasse che ne consegue – afferma Farisco - è sia una questione teorica (per esempio, un’inadeguata definizione dell’oggetto), sia una questione di interpretazione dei dati empirici’’. ‘’Il punto cruciale – precisa lo stesso Farisco - è l’assenza di una cornice teorica condivisa, cosicché l’interpretazione dei dati non è uniforme e dà luogo a differenti modelli concettuali. Una diversità che ha anche delle implicazioni etiche’’.

    Il numero appena pubblicato dell’American Journal of Bioethics – Neuroscience punta a definire lo stato dell’arte su alcune di queste questioni. Nello specifico, i temi trattati sono il rapporto tra coscienza e stato morale, la coscienza “estesa” tramite la tecnologia (si pensi al metaverso) e quella artificiale, ma anche la possibile coscienza degli organoidi cerebrali e le conseguenze derivanti dall’utilizzo di psichedelici per curare il morbo di Alzheimer.

    Il prestigioso ruolo di coordinamento editoriale del dottore Farisco segna un ulteriore passo in avanti dei suoi studi sulla coscienza e su tutte le possibili implicazioni scientifiche, teoriche ed etiche. Temi in larga parte confluiti in un suo volume, che sarà pubblicato nei prossimi mesi dalla Rubbettino Editore, per la collana ‘Le Due Culture’ di Biogem.

     

    Ettore Zecchino

     

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