News

Un team internazionale di ricercatori ha identificato un nuovo meccanismo biologico che potrebbe contribuire allo sviluppo di terapie più efficaci contro la leucemia mieloide acuta (LMA), una forma aggressiva di tumore del sangue.

Tra i protagonisti dello studio figurano la prof.ssa Lucia Altucci e il prof. Vincenzo Carafa, rispettivamente responsabile e co-responsabile del laboratorio di Epigenetica Medica di Biogem, insieme alla prof.ssa Carmela Dell’Aversana dell’Università LUM. I risultati sono stati pubblicati sulla rivista scientifica Cell Death & Disease.

La ricerca ha individuato un nuovo meccanismo di regolazione epigenetica, ossia un nuovo modo in cui le cellule tumorali regolano un gene chiamato BCLAF1. In particolare, questo gene può produrre due diverse versioni: una, chiamata isomorfa full-length (lunga), che favorisce la crescita del tumore e una, chiamata isomorfa short-length (corta), che, invece, contribuisce a bloccarlo. Capire come viene controllato questo processo è fondamentale per sviluppare nuovi trattamenti.

Gli scienziati hanno, inoltre, scoperto un sistema di regolazione che coinvolge specifiche proteine e meccanismi cellulari, capaci di influenzare il comportamento del gene attraverso modifiche della struttura del DNA. Questo sistema sembra avere un ruolo chiave nello sviluppo della leucemia mieloide acuta.

Un risultato particolarmente promettente riguarda l’uso di farmaci già in fase di studio, noti come “epidrugs”, che potrebbero ristabilire l’equilibrio tra le due versioni del gene. Questo approccio apre la strada a nuove terapie più mirate, con il potenziale di contrastare la malattia in modo più efficace.

Lo studio è il risultato di una collaborazione internazionale che ha coinvolto numerose istituzioni di ricerca in Europa: oltre a Biogem, l’Università Vanvitelli di Napoli, l’Università LUM, VUMC di Amsterdam, Lund University, l’Università Roma Tre, la Sapienza Università di Roma, l’Università di Salerno, l’AORN Cardarelli e l’IEOMI-CNR.

Questa scoperta rappresenta un passo importante verso una migliore comprensione della leucemia mieloide acuta e offre nuove speranze per lo sviluppo di trattamenti innovativi in futuro.

Per maggiori informazioni: https://www.nature.com/articles/s41419-026-08594-4

 

Ortensio Zecchino e le comunità di Biogem e del Centro Europeo di Studi Normanni, profondamente commossi alla notizia della morte dell'Avv. Prof. Emmanuele F.M. Emanuele, ne ricordano l'alto magistero morale e culturale. 
Con sentimenti di imperitura gratitudine ne ricordano in particolare l’impegno filantropico a sostegno delle scienze e delle arti. 
Si uniscono infine con sentimenti di accorato cordoglio al dolore della Sig.ra Laura e dei figli.

Mercoledì 22 aprile alle ore 11.00 presso l’Aula Magna “Emmanuele F.M. Emanuele” di Biogem, ad Ariano Irpino (AV), sarà dato il via ad un nuovo progetto di ricerca, dal titolo “Sviluppo di uno strumento basato sul deep learning per l'analisi scRNAseq del sangue: una piattaforma predittiva completa basata sull'intelligenza artificiale per la diagnosi e il potenziale trattamento della fibrosi polmonare idiopatica (IPF)” (acronimo: SPARK), finanziato dal Ministero dell’Università e della Ricerca nell’ambito dell’Avviso per la presentazione di proposte progettuali a valere sul Fondo italiano per le scienze applicate contenuto nel Decreto del 18 luglio 2024, n. 1075 (FISA-2024).

Carebios srl, una società controllata di Biogem, è l’ente presso il quale saranno sviluppate le attività di ricerca. La prof.ssa Rosalinda Sorrentino dell’Università di Salerno è principal investigator del progetto SPARK, che prevede anche la partecipazione dell’Università degli Studi di Napoli Federico II.

La fibrosi polmonare idiopatica (IPF) è una malattia grave dei polmoni in cui il tessuto si indurisce e si danneggia progressivamente, compromettendo la respirazione e la qualità della vita dei pazienti. I farmaci attualmente disponibilirallentano la malattia, ma non sono sufficienti a fermarla del tutto, anche perché spesso viene diagnosticata troppo tardi. Inoltre, mancano strumenti diagnostici rapidi e precisi che permettano di intervenire tempestivamente e monitorare efficacemente le terapie.

 

La dott.ssa Lucia Pasquale, del laboratorio di Biogem di Oncologia Molecolare e Medicina di Precisione diretto dal prof. Michele Caraglia, presenterà martedì 14 aprile alle ore 12.00, presso l’Aula Magna “Emmanuele F.M. Emanuele” di Biogem, i risultati più recenti della sua ricerca sui biomarcatori prognostici e predittivi dei tumori testa-collo. In particolare, il suo lavoro si concentra sulla caratterizzazione molecolare del carcinoma della laringe al fine di migliorare la capacità di prevedere lo sviluppo del tumore.

Per saperne di più sulle ricerche condotte a Biogem in area oncologica: https://www.biogem.it/index.php/it/ricerca/area-oncologica