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Critica della ragione digitale, edita da Castelvecchi, ultima opera in ordine cronologico del noto filosofo napoletano Eugenio Mazzarella, è il prossimo libro che sarà presentato nella biblioteca di Biogem nell’ambito del ciclo di incontri culturali organizzati dall’istituto irpino in collaborazione con la FIDAPA BPW Italy, Distretto Sud-Ovest, Sezione di Ariano Irpino, l’associazione Vizio di leggere e Panathlon International, AREA XI Campana, Club di Ariano Irpino.

Il libro di Mazzarella parla dell’impatto delle nuove tecnologie, in particolare intelligenza artificiale e infrastrutture digitali, sulla nostra vita e sulla nostra identità: dopo le grandi rivoluzioni del secolo scorso legate al nucleare e all’ingegneria genetica, oggi la tecnica sta incidendo in modo nuovo e più profondo sul nostro modo di essere e sulle nostre relazioni con gli altri uomini e con il resto del mondo. Mazzarella mette in evidenza che il mondo digitale nel quale oggi viviamo esige una seria riflessione non solo in merito alle regole per una sua corretta gestione, ma anche in merito al suo impatto su chi siamo e chi vogliamo essere.

Appuntamento a giovedì 14 maggio ore 17.00 presso la biblioteca Biogem in via Camporeale ad Ariano Irpino per un dialogo tra l’autore, l’economista Stefano Fassina e il filosofo Michele Farisco.

l libro di Michele Farisco L’enigma della coscienza. Cosa ci insegna il suo rapporto con il cervello? è il quinto volume della collana editoriale Le Due Culture di Biogem, diretta da Antonio Ereditato, Giuseppe Remuzzi e Ortensio Zecchino  presso l’editore Rubbettino.

Il volume di Farisco, responsabile dell’Unità di Bioetica di Biogem, nonché collaboratore di vari gruppi di ricerca internazionali in ambiti sia scientifici sia umanistici, offre una sintesi delle ricerche da lui sviluppate negli ultimi anni sul tema della coscienza, intesa sia come capacità di conoscere sia come capacità di avere un’esperienza soggettiva. In un serrato confronto con i dati emergenti dagli studi più recenti sul cervello, in particolare neuroscienze cognitive, cliniche e computazionali, oltreché psicologia e biologia, Farisco sviluppa un’analisi concettuale sul tema, evidenziando la mancanza di una teoria definitiva in ambito sia scientifico sia filosofico, le molte questioni ancora aperte, in particolare in merito a possibili forme di coscienza alternative a quella umana (per esempio, di altri animali o di sistemi artificiali), e le numerose implicazioni etiche (per esempio, relative a pazienti con gravi danni cerebrali).

Piuttosto che articolare risposte definitive, il libro si propone di evidenziare i problemi ancora aperti, e di proporre un modello per affrontarli in modo efficace. Come scrive l’autore: «Non ho ovviamente risposte definitive all’enigma della coscienza, che rimane tale nonostante ogni sforzo di comprensione. Probabilmente, possiamo solo approssimarci a una risposta soddisfacente, senza mai raggiungere una soluzione definitiva: d’altra parte, questo è il bello della coscienza, un mistero che possiamo intuire vivendolo piuttosto che pensandolo. Più che un sapere della coscienza possiamo aspirare a un’euristica della coscienza: definire un approccio, un metodo, uno stile di pensiero che ci permetta di avanzare nello svelamento del suo mistero, e nel frattempo ottenere nuove e più raffinate conoscenze utili per aver cura della nostra coscienza, ossia per aver cura di noi stessi. La premessa necessaria per avanzare in tale cammino di svelamento di noi a noi stessi (o quantomeno per non impantanarci nei limiti invalicabili della nostra auto-comprensione) è una fondamentale umiltà intellettuale».

https://www.store.rubbettinoeditore.it/catalogo/lenigma-della-coscienza/