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Martedì 9 giugno alle ore 12.00 presso l’Aula Magna “Emmanuele F.M. Emanuele” di Biogem, ad Ariano Irpino (AV), con possibilità di seguire l’evento online al link https://meet.google.com/vtj-qhck-kie, il prof. Claudio Pisano, responsabile dello Sviluppo Farmacologico e Preclinico di Biogem, terrà un seminario relativo a un nuovo progetto di ricerca, del quale è principal investigator, al via presso l’istituto irpino.

Il progetto ENACT, “Exploring Novel Antibody-Drug Conjugates for Enhanced Cancer Therapeutics”, ossia “Ricerca di nuovi anticorpi farmaco-coniugati per terapie antitumorali più efficaci”, è finanziato dal Ministero dell’Università e della Ricerca nell’ambito dell’Avviso per la presentazione di proposte progettuali a valere sul Fondo italiano per le scienze applicate contenuto nel Decreto del 18 luglio 2024, n. 1075 (FISA-2024). Biogem è l’ente presso il quale saranno sviluppate le attività del progetto, in collaborazione con l’IRCCS Istituto Romagnolo per lo Studio dei Tumori “Dino Amadori” IRST Srl e l’Azienda Farmaceutica Special Products Line di Anagni (FR).

ENACT punta a sviluppare terapie innovative contro alcune delle forme di tumore più difficili da trattare, in particolare quelle che non rispondono più ai farmaci oggi disponibili.

Al centro dello studio ci sono gli ADC’s (Antibody-Drug Conjugates), una nuova classe di farmaci oncologici che utilizza anticorpi monoclonali diretti contro specifici target tumorali, i quali sono “caricati” con un potente farmaco citotossico. L’anticorpo, legandosi al proprio recettore, viene internalizzato all’interno delle cellule tumorali, rilasciando il citotossico che induce la morte delle cellule neoplastiche, riducendo al minimo i danni ai tessuti sani. Queste terapie funzionano come “missili intelligenti”: gli anticorpi riconoscono in modo selettivo le cellule tumorali e trasportano direttamente al loro interno sostanze in grado di distruggerle,

Nonostante i risultati promettenti ottenuti negli ultimi anni, molti pazienti sviluppano nel tempo una resistenza ai trattamenti. Per questo motivo, il progetto mira a creare ADC di nuova generazione capaci di colpire tumori che oggi risultano resistenti o privi di cure efficaci.

I ricercatori svilupperanno nuovi coniugati basati su Pertuzumab, un anticorpo utilizzato contro i tumori HER2-positivi, combinandolo con innovative molecole derivate dalla camptotecina, una sostanza con forte attività antitumorale. Inoltre, nel progetto è prevista la generazione di nuovi anticorpi da coniugare ai citotossici, e diretti contro tumori quali  il Mesotelioma Pleurico , Carcinoma Ovarico, Adenocarcinoma Duttale del Pancreas, Carcinoma Polmonare NSCLC, Colangiocarcinoma, e Carcinoma al seno triplo-negativo. Le terapie con questi nuovi farmaci saranno personalizzate in quanto i pazienti da trattare saranno selezionati in base alla presenza nel tumore del target contro cui l’ADC è diretto.

Dal punto di vista scientifico e tecnologico, il lavoro comprenderà la progettazione di anticorpi ricombinanti, la sintesi di nuovi sistemi di collegamento tra anticorpo e farmaco e lo sviluppo di tecnologie avanzate di coniugazione. Questi approcci saranno integrati con composti antitumorali di ultima generazione per aumentare l’efficacia delle cure e migliorarne la sicurezza.

L’obiettivo finale è offrire nuove opportunità terapeutiche ai pazienti affetti da tumori che oggi dispongono di opzioni limitate o inefficaci, aprendo la strada a trattamenti sempre più mirati, efficaci e personalizzati.

Il progetto ENACT si sposa pienamente con una delle missioni principali di Biogem, ossia sviluppare la ricerca sul cancro in direzione sempre più traslazionale, al fine di migliorare le cure attualmente disponibili e aprire la strada a nuovi, più efficaci trattamenti.

Si rinnovano gli appuntamenti culturali aperti al pubblico presso la biblioteca di Biogem organizzati in collaborazione con la FIDAPA BPW Italy, Distretto Sud-Ovest, Sezione di Ariano Irpino, l’associazione Vizio di leggere e Panathlon International, AREA XI Campana, Club di Ariano Irpino.

Il noto storico della Chiesa e giornalista del TG1 Mario Prignano presenterà il suo libro Antipapi. Una storia della Chiesa, venerdì 5 giugno alle ore 17.00. Ne discuteranno con l’autore Ortensio Zecchino, presidente di Biogem, a Giuseppe Perta, docente di Storia medievale presso l’Università degli Studi Suor Orsola Benincasa di Napoli.

In questo libro, opera di grande successo come testimoniato dalla recente ristampa, Prignano approfondisce il ruolo e le vicende dei cosiddetti antipapi, rompendo la visione sostanzialmente negativa che ne abbiamo avuto finora. A partire dal III secolo dopo Cristo e fino alla fine del Medioevo, l’elezione del papa avveniva spesso in un clima molto conflittuale, che dava adito a contrasti e contestazioni. Il più delle volte questi sfociavano nella presenza contemporanea di due pontefici, uno dei quali definito, appunto, antipapa. Nel nostro immaginario questi personaggi sono rappresentati come individui corrotti, assetati di potere, nemici della Chiesa e dell’unità dei cristiani. In realtà, lungi dall’essere creature tenebrose che tramano nell’ombra, molti sono devoti uomini di Chiesa divenuti antipapi perché sostenitori di posizioni teologiche poi sconfitte o per una serie di motivi fortuiti.

Nel suo saggio, di grande cultura storica e di piacevolissima lettura, Prignano ci offre un quadro storico innovativo e appassionante, e contribuisce a riscoprire il valore e l’importanza degli antipapi nella storia della Chiesa e dell’Occidente.

Un importante passo avanti nella lotta contro il mesotelioma pleurico, una forma aggressiva di tumore che colpisce il rivestimento dei polmoni, arriva da uno studio internazionale pubblicato sulla prestigiosa rivista scientifica Nature Genetics. La ricerca, intitolata Tumor DNA methylation subtypes predict immunotherapy outcomes in pleural mesothelioma patients in the NIBIT-EPI-MESO study, è stata coordinata dal gruppo di Biologia Computazionale di Biogem, in collaborazione con l’Università degli Studi di Siena, l’Università degli Studi di Ferrara e numerosi altri centri di ricerca italiani e internazionali.

Lo studio ha analizzato il ruolo della metilazione del DNA, un meccanismo epigenetico che regola l’attività dei geni senza modificarne la sequenza, e il suo impatto sulla risposta all’immunoterapia nei pazienti affetti da mesotelioma pleurico.

Attraverso un’analisi avanzata condotta sui campioni tumorali di 91 pazienti trattati con immunoterapia, i ricercatori hanno scoperto che specifici “profili epigenetici” del tumore sono strettamente collegati sia alla probabilità di risposta ai trattamenti sia alla sopravvivenza dei pazienti.

In particolare, i risultati mostrano che la metilazione del DNA può influenzare direttamente il comportamento del sistema immunitario contro il tumore, regolando geni coinvolti nell’infiammazione, nella capacità del tumore di essere riconosciuto dalle difese immunitarie e nel richiamo delle cellule immunitarie nell’area malata. Questo significa che alcuni pazienti, in base alle caratteristiche molecolari del proprio tumore, possono beneficiare maggiormente dei farmaci immunoterapici oggi disponibili, come gli inibitori dei checkpoint immunitari anti-PD-1 e anti-CTLA-4, mentre altri potrebbero ottenere risultati più limitati.

Un altro risultato di grande rilievo è lo sviluppo di un modello predittivo capace di stimare, attraverso l’analisi della metilazione del DNA, la probabilità che un paziente risponda positivamente all’immunoterapia. Uno strumento che potrebbe contribuire, in futuro, a rendere le cure sempre più personalizzate e mirate.

Questa ricerca si inserisce in un percorso già avviato dallo stesso gruppo di Biogem nel campo del melanoma metastatico, rafforzando l’idea che le caratteristiche epigenetiche dei tumori abbiano un ruolo decisivo nel determinare l’efficacia delle terapie immunologiche.

Nel complesso, lo studio apre nuove prospettive per lo sviluppo di strategie terapeutiche combinate tra immunoterapia ed epigenetica, con l’obiettivo di rendere i tumori più vulnerabili all’azione del sistema immunitario e migliorare concretamente le possibilità di cura per i pazienti.

Per approfondire: https://www.nature.com/articles/s41588-026-02580-4

 

L’estate è alle porte, ma non si ferma la programmazione didattica del Programma UIIP di Biogem con la 70ª edizione. Aperto il bando per la “SAP Consultant Academy”, percorso di alta formazione specialistica finalizzato all’inserimento lavorativo di 40 giovani laureati di 1° o 2° livello. Main sponsor del corso è Accenture. Il termine ultimo per l’invio della candidatura è il 4 giugno 2026. L’inizio della attività didattiche è fissato al 24 giugno 2026.

Il progetto, promosso nell’ambito delle attività formative di Biogem e completamente gratuito per gli allievi selezionati, prevede una fase iniziale di formazione pratica della durata di circa 10 settimane, presso il Biogem Campus di Ariano Irpino, seguita da stage aziendale retribuito e successiva assunzione in organico.

La figura professionale in uscita sarà di Analista Funzionale SAP Junior, profilo sempre più richiesto dalle grandi aziende per la gestione, personalizzazione e ottimizzazione dei processi aziendali attraverso la piattaforma ERP SAP, il software gestionale più diffuso al mondo nelle organizzazioni di grandi dimensioni.

 

Un percorso in quattro fasi

Il Programma UIIP si articola in quattro fasi principali:

1. Selezione

I candidati in possesso dei requisiti richiesti sosterranno un colloquio online conoscitivo e motivazionale con il team UIIP e le aziende partner.

2. Formazione specialistica

Gli allievi selezionati parteciperanno a un percorso formativo intensivo presso il Biogem Campus di Ariano Irpino. Le attività didattiche si svolgeranno per circa 10 settimane, al netto della pausa estiva prevista dal 1 al 25 agosto.

3. Stage aziendale retribuito

Al termine della formazione è previsto l’inserimento in stage finalizzato all’assunzione, principalmente presso il main sponsor Accenture e altre aziende del network UIIP.

Le sedi di inserimento comprenderanno Napoli, Roma, Milano, Torino, Cosenza e Cagliari.

4. Assunzione

Il percorso culminerà con l’inserimento stabile in azienda e concrete prospettive di crescita professionale.

 

Placement al 98% e oltre 4.500 giovani formati

Nel corso dei suoi 26 anni di attività, il Programma UIIP di Biogem ha formato circa 4.560 giovani, coinvolgendo oltre 60 imprese nazionali e multinazionali operanti nel settore ICT e registrando un placement medio del 98%.

 

Accomodation

Durante la fase di formazione d’aula, gli allievi ammessi potranno risiedere presso la casa dello studente di Biogem struttura residenziale situata nel centro di Ariano Irpino (a 350 metri dalla sede dei corsi), progettata per ospitare i giovani laureati, provenienti da tutta Italia, che frequentano il Programma.

 

Per tutte le ulteriori informazioni sui requisiti di accesso, programmi didattici e per l’invio della candidatura è possibile visitare il sito www.uiip.it