News

Logo up

L’Associazione ha sede legale ad Ariano Irpino, nel complesso scientifico di via Camporeale, non ha scopo di lucro, e si propone di realizzare attività di supporto e complementari alla realizzazione del meeting 'le 2ue culture', organizzato ogni anno, generalmente a settembre, ad Ariano Irpino, dalla Fondazione Biogem. Presidente è l’architetta Laura De Magistris, vicepresidente il fisico Antonio Ereditato, segretario l'ambasciatore Cosimo Risi, tesoriere la dottoressa Antonella Morena. L'associazione riunisce diversi personaggi di primo piano della cultura scientifica e umanistica italiana, accomunati da un'intensa e spesso consolidata partecipazione a 'le 2ue culture' di Biogem, non solo nella veste di apprezzati relatori, ma anche in quella, ugualmente preziosa, di animatori del dibattito in molte edizioni del meeting, da 17 anni calamita di cervelli da tutto il mondo. Attrattività che si spera di implementare ed estendere a tutte le quattro stagioni, con eventi culturali immaginati come gemmazione diretta della kermesse di fine estate. Compito, tra gli altri, assunto dai membri della neonata associazione, tutti saldamente inseriti nel dibattito culturale italiano e internazionale e pronti a rafforzare uno dei riconosciuti valori aggiunti di Biogem. L'istituto irpino, senza arretrare di un millimetro dal proprio 'core business' della ricerca scientifica pura e applicata, si sta infatti sempre di più consolidando come un polo culturale di riferimento, ben oltre gli steccati disciplinari e territoriali.

Primo impegno dell’associazione sarà il coordinamento della visita guidata, a beneficio degli ospiti de 'le 2ue culture’, presso il castello ducale di Bisaccia, nella mattinata di venerdì 12 settembre, in collaborazione con la locale amministrazione comunale. Una passeggiata sotto l'elegante loggiato, per commemorare Torquato Tasso, il più celebre ospite del maniero, in occasione dei 430 anni dalla morte.

La cerimonia dell’anniversario, che rientra nel progetto 'Ciclo di eventi Le due Culture XVII edizione', realizzato con il contributo della Regione Campania (Piano di promozione culturale 2025), è una delle molteplici iniziative messe in cantiere dalla neonata associazione e che presto saranno rese note al grande pubblico.

Ettore Zecchino 

logo DOWN

Schermata 2025 08 28 alle 10.29.01

 

Il meeting, giunto alla diciassettesima edizione, è in programma dall'11 al 14 settembre nella sede di Biogem, ad Ariano Irpino, avrà come tema principale l''intelligenza umana', e, come sempre, sarà aperto al pubblico. Organizzato dalla Fondazione Biogem e per la nona volta insignito della Medaglia della Presidenza della Repubblica, rientra nel progetto 'Ciclo di eventi le 2ue Culture XVII edizione', realizzato con il contributo della Regione Campania, assegnato nell'ambito del Piano di promozione culturale 2025. Si avvarrà, inoltre, di un finanziamento della Direzione Generale Educazione, ricerca e istituti culturali del MIC (Ministero della Cultura), e del patrocinio di RAI Campania. L'introduzione ai lavori, in programma alle 16:00 di giovedì 11 settembre toccherà, come sempre, al presidente di Biogem, Ortensio Zecchino. Seguirà un saluto del presidente INGV (Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia), Fabio Florindo, il primo di 30 grandi nomi, rappresentativi dei due rami del sapere, che affolleranno il meeting, e dall'intervento di apertura del Ministro dell'Interno, Matteo Piantedosi. Un avvio ad alto impatto, dunque, per una prima giornata particolarmente ricca, che entrerà nel cuore tematico dell'edizione 2025, grazie a una lezione sulla 'coscienza come caratteristica dell'intelletto umano', da parte dello psichiatra e saggista Vittorino Andreoli. Argomento che evoca scenari futuristici, legati all'epopea in corso dell'Intelligenza Artificiale, analizzati, nei loro risvolti giuridici, dal professore ed ex magistrato Amedeo Santosuosso, con una relazione dal titolo 'Decidere con l'IA. Intelligenze artificiali e naturali nel diritto'. L'intensa prima giornata sarà conclusa dalle note del violinista Simon Zhu, Premio Paganini 2023. 

Venerdì mattina, trasferimento a Bisaccia, dove la neonata Associazione "Amici delle 2ue Culture" (presieduta dall'architetto Laura De Magistris) e il Comune di Bisaccia accompagneranno i relatori del Meeting in un viaggio alla scoperta del Castello ducale e del Museo Archeologico del centro irpino, in omaggio a un loro 'antico' frequentatore, il poeta Torquato Tasso, quest'anno celebrato per i 430 anni dalla sua morte. Anticipazione 'poetica' di una lunga sessione pomeridiana, che, a partire dalle 16:30, ospiterà la presidente della Conferenza dei Rettori degli atenei svizzeri, Luciana Vaccaro ('Le intelligenze plurali: la sfida dell'insegnamento universitario per formare i talenti del futuro'). Seguirà una lezione del neuro-immunologo Gianvito Martino, direttore scientifico dell'Ospedale San Raffaele IRCCS di Milano, su 'Cosa è la vita tra natura e cultura'. Per chiudersi con una tavola rotonda su 'Intelligenza artificiale e medicina', tra la filosofa del diritto e bioeticista Laura Palazzani e l'esperto di digital health per l'Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri IRCSS di Milano, Eugenio Santoro. In serata, spazio al duo 'PiCello Bros', costituito dal violoncellista Francesco Pepicelli e dal pianista Angelo, suo fratello.
Il sabato pomeriggio si aprirà con la presentazione dell'ultimo romanzo dello scrittore napoletano Maurizio de Giovanni, intervistato dal giornalista Marco Demarco sul suo 'Il pappagallo muto. Una storia di Sara'. A 'sfondo artistico' anche il secondo intervento, con il maestro Nazzareno Carusi alle prese con 'l'intelligenza musicale'. Più 'saggistici' gli ultimi tre incontri, incentrati tutti sull'intelligenza artificiale. Nel dettaglio, il fisico Fabio Pistella relazionerà su: 'Garanzie nell'uso di agenti di intelligenza artificiale: curriculum trasparente'. Dal professore emerito dell'Università Sorbona di Parigi, Daniel Andler, si attende un approfondimento su 'Il duplice enigma. Intelligenza umana e intelligenza artificiale'. Chiude la sessione pomeridiana il professore Luca Mari, con una relazione dal titolo 'In dialogo con un'intelligenza artificiale. Scoprire per capire, capire per decidere'. La domenica, come da tradizione, si comincia in mattinata, e l'avvio toccherà all'ingegnere elettronico Piero Trivellato, con 'ChatGPT&friends: riflessioni sul nuovo paradigma dell'IA Generativa'. La sessione mattutina, chiusa dal neuroscienziato e fisico Antonino Cattaneo, con 'Memorie naturali e memorie sintetiche', sarà inframmezzata dall'umanesimo raffinato dello storico del pensiero politico Gennaro Carillo ('Tra astuzia e saggezza, mito e filosofia. Forme dell'intelligenza presso i Greci').
Il neuroscienziato Giorgio Vallortigara darà il via all'ultimo pomeriggio del meeting con il tema 'Intelligenza e coscienza nell'uomo e negli altri animali'. A seguire, di scena l'attualità internazionale, con il consueto spazio 'gestito' dall'ambasciatore Cosimo Risi, quest'anno a colloquio con il suo collega, attualmente Presidente dell'Istituto Affari Internazionali di Roma, Michele Valensise, su 'Ad un anno dall'elezione di Donald Trump: Unione Europea e Germania del nuovo Cancelliere'. Particolarmente 'affollata' la successiva tavola rotonda sul 'Rapporto mente-corpo, a partire dal volume 'L'Io e il suo cervello' di Karl R. Popper e John C. Eccles. Vi parteciperanno, infatti, il fisico Antonio Ereditato, i filosofi Michele Farisco e Sandro Nannini, il neurologo Filippo Tempia, moderati dal presidente di Biogem Ortensio Zecchino.
Preludio corale all'intervento di chiusura, quest'anno affidato al Premio Nobel per la Fisiologia e Medicina del 2017, Michael Young, che relazionerà su 'Behavioral, physiological and environmental regulators of sleep and circadian rhythms in Drosophila'. Dopo il commiato del presidente Zecchino, con l'anticipazione del titolo dell'edizione numero 18, in programma nel settembre del 2026, chiusura con 'La musica del cinema', grazie alla tromba di Nello Salza.

 

Ettore Zecchino 

 

Schermata 2025 08 28 alle 10.26.15

 

SCARICA IL COMUNICATO STAMPA Pdf icon

I giovani, impegnati nel settore ICT (Information Communication Technology), e provenienti da quasi tutte le regioni italiane, nel 98% dei casi sono stati stabilmente inseriti nel mercato del lavoro presso diverse multinazionali, in primis Accenture, ma anche Deloitte, Engineering, Reply, SAS Italia, Digitouch, Eriksson, NTT Data, Meware, Mashfrog, e Sopra Steria Group. Quest'ultima, nell’ambito dello sviluppo della partnership col programma UIIP, ha deciso, nel 2016, di avviare un 'competence center' presso la sede di Biogem, assumendo, in maniera stabile, una cinquantina di giovani del territorio. Sono solo alcuni tra i numerosi risultati festeggiati in occasione del quindicesimo compleanno di UIIP, una sorta di start-up di Biogem, nata a valle dei master in tecnologie del software dell’Università del Sannio (svoltisi, in precedenza, per circa otto anni ad Ariano Irpino). Una realtà capace di 'esibire' il 98% di 'placement' medio al termine della fase d’aula del programma, nell'ambito di 57 edizioni organizzate direttamente da UIIP-Biogem (su 67 complessive) con stage che, nella stragrande maggioranza dei casi, si sono tradotti in un inserimento stabile in azienda, e per un buon 30% con sbocchi manageriali entro i cinque anni successivi. Obiettivi raggiunti grazie a tanta formazione pratica, incentrata su tematiche digitali fortemente richieste dal mercato del lavoro, come SAP, Data Analyst, Business Intelligence, Sviluppo Software, Testing, Sviluppo Web.
<<Tale realtà – dichiara il coordinatore del Programma UIIP, Andrea Di Maso – dal 2010 ad oggi è cresciuta e si è consolidata, diventando un'attività formativa post laurea molto ambita per tanti giovani alla ricerca di un ponte fra il mondo accademico e quello aziendale>>.
<<In questi 15 anni – sottolinea la Project Management Officer del Programma Antonella Saporito - UIIP è riuscito a rinnovarsi costantemente, preservando, tuttavia, alcuni suoi 'paradigmi fondativi', come la modalità residenziale di erogazione dei corsi, grazie alla quale, tutte le 57 edizioni, dal 2010 ad oggi, si sono svolte in presenza, presso una prestigiosa sede del centro cittadino di Ariano Irpino>>.
<<Una condizione – rilancia infine Di Maso – che ha determinato benefici per i partecipanti in termini di condivisione dell’esperienza, ma che ha pure contribuito a vivacizzare il centro storico arianese, anche grazie alla Casa dello studente di Biogem, realizzata nel 2016, che ha complessivamente ospitato circa 1.500 giovani allievi>>.

Ettore Zecchino

Lo studio, condotto dal gruppo di Biologia Computazionale del centro irpino, in collaborazione con la Fondazione IRCCS Istituto Nazionale dei Tumori (dottoressa Roberta Mortarini e dottore Andrea Anichini), e l’Università di Siena (professore Michele Maio), è stato pubblicato sul Journal of Experimental & Clinical Cancer Research. La ricerca ha evidenziato, in particolare, come il profilo di metilazione (tutte le modifiche del DNA che caratterizzano il singolo tumore) possa influenzare profondamente l’eterogeneità biologica e il comportamento clinico del melanoma metastatico (MM).

<<Attraverso un’approfondita analisi multi-omica, capace cioè di studiare simultaneamente diverse informazioni biologiche di un organismo – spiega il professore Michele Ceccarelli – siamo riusciti a identificare quattro sottotipi di melanoma, caratterizzati da livelli crescenti di metilazione del DNA>>. <<Uno di questi – continua il professore – risulta caratterizzato da un’elevata presenza di cellule immunitarie, in particolare linfociti T CD8+, e dall’espressione di geni associati a una prognosi favorevole e a una maggiore sopravvivenza, confermando la correlazione tra i sottotipi di metilazione e la risposta all’immunoterapia>>.
<<Sebbene quest'ultima rappresenti oggi una strategia promettente per il trattamento del melanoma – sottolinea la dottoressa Francesca Pia Caruso, co-primo autore dello studio – purtroppo solo una parte dei pazienti risponde efficacemente alle cure>>. <<A questo proposito – assicura la giovane ricercatrice di Biogem - i nostri risultati evidenziano che la classificazione dei tumori in base al profilo di metilazione può aiutare a prevedere in anticipo chi potrà trarre maggiore beneficio dall’immunoterapia>>.

<<Con il gruppo dell’Istituto Nazionale dei Tumori abbiamo dimostrato in vitro – aggiunge la dottoressa Caruso - che il trattamento delle cellule di melanoma con un inibitore delle DNA metiltransferasi (DNMTi) è in grado di indurre una demetilazione globale, ‘riprogrammando’ i tumori verso un fenotipo potenzialmente più sensibile all’immunoterapia>>. <<Risultati che – scommette infine Ceccarelli - aprono la strada a strategie terapeutiche combinate, basate, essenzialmente, sull’utilizzo di farmaci epigenetici per aumentare l’efficacia dell’immunoterapia nel melanoma>>.

 

Ettore Zecchino

 

biogem Bioinformatica