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Il pianista partenopeo è atteso ad Ariano Irpino venerdì 16 maggio, alle 19:00, per un concerto incentrato sulla storia musicale legata alla sua città. Nel corso della serata, rientrante nell’ambito di Biogem Musica, il maestro Maione suonerà, in particolare, la ‘Rapsodia Napoletana op 32’, di Mario Castelnuovo Tedesco, le ‘Quatre Danses Napolitaines op 8’, di Franco Alfano, le ‘Improvvisazioni sopra canzoni napoletane’ di Roberto Piana, e ‘Napoli, Suite pour le piano’, di Francis Poulenc.
<<Un repertorio – precisa il direttore artistico di Biogem Musica, Nazzareno Carusi – tutto novecentesco (per la precisione, dal 1899 ai giorni nostri) e nel segno della grande scuola musicale e strumentale napoletana>>. <<Un programma, peraltro, che comprende un bellissimo brano di Franco Alfano, grande compositore al quale il pianista Orazio Maione è legato anche per motivi ‘di famiglia’>>.  
<<Quello del maestro Maione – afferma infine Carusi – è un concerto particolarmente atteso perché accende in noi, contemporaneamente, la grande aspettativa per l’esibizione di un pianista dalla storia prestigiosa e la curiosità per un repertorio sì desueto, ma non meno straordinario>>.

 

Ettore Zecchino

 

Biogem Maione

Lunedì 12 maggio, alle 12:00, l’Istituto arianese ospiterà la professoressa Antonella Spinazzola, docente di Medicina Mitocondriale e Neuroscienze presso l’University College London e figura di riferimento internazionale nello studio del DNA mitocondriale. Originaria di Melito Irpino, Spinazzola presenterà le sue ricerche sulle malattie genetiche legate alla disfunzione dei mitocondri, organelli fondamentali per la produzione di energia nelle cellule. I suoi studi hanno portato all’identificazione delle cause genetiche e dei meccanismi patogenetici di numerose malattie genetiche rare. Risultati che hanno permesso lo sviluppo di strategie terapeutiche per due gruppi di patologie del DNA mitocondriale, oggi validate in modelli preclinici.

Durante l’incontro, aperto al pubblico e tenuto in lingua inglese per facilitare la partecipazione di numerosi ricercatori internazionali, verranno presentati anche i primi passi verso la traduzione clinica di queste terapie innovative.

<<Obiettivo della mia ricerca - spiega Spinazzola - è comprendere il ruolo dei mitocondri e del loro genoma nelle malattie umane, studiando sia le patologie genetiche rare sia i disturbi neurometabolici più comuni, con l’intento di sviluppare terapie su misura e strategie innovative applicabili a un ampio spettro di condizioni cliniche>>.
<<Questo seminario – sottolinea il direttore scientifico di Biogem, Giovambattista Capasso - rappresenta un’occasione preziosa per approfondire gli sviluppi più promettenti nel campo della medicina mitocondriale traslazionale e conoscere da vicino il lavoro di una scienziata italiana ai vertici della ricerca internazionale>>.

Ettore Zecchino

 

12maggio Spinazzola Biogem

Il programma di ricerca, denominato Nutribrain e finalizzato a verificare gli effetti prodotti dagli stili di vita sul declino cognitivo riscontrato in una percentuale rilevante dei pazienti renali cronici, sarà presentato giovedì 8 maggio presso la sede di Biogem, ad Ariano Irpino. Il meeting scientifico, introdotto alle 9:00 dai saluti del presidente dell’Istituto, Ortensio Zecchino, impegnerà, lungo tutta la giornata, ricercatori provenienti da diversi centri del Vecchio Continente (Polonia, Lituania, Olanda, Svizzera, Francia e Italia) a partire dal professore Carmine Zoccali (Biogem), capofila del progetto.

<<Questo programma di ricerca – precisa il professore Giovambattista Capasso, direttore scientifico del centro arianese – è stato approvato e finanziato nell’ambito del programma Horizon Europe 2020-2026, ed è il naturale prosieguo del pioneristico progetto internazionale quadriennale CONNECT, sull’interazione rene-cervello (con Biogem in prima linea)>>. <<L’obiettivo di questo studio – aggiunge il professore Capasso, anche nella veste di fondatore dell’area di ricerca nefrologica di Biogem – è colmare una grave lacuna del nostro sapere medico. Ad oggi, infatti, non esiste un intervento validato per contrastare il deterioramento cognitivo dei pazienti affetti da insufficienza renale cronica. Lo studio proposto, della durata di tre anni, a partire da questo mese, consisterà in un trial clinico randomizzato di 26 settimane, con un'osservazione post-esperimento di 78 settimane>>.
<<Nel corso del trial – aggiunge il professore Zoccali - sarà valutata l'efficacia di un programma strutturato di esercizi fisici aerobici e di resistenza sui livelli di funzionalità cognitiva in pazienti con insufficienza renale cronica avanzata e in dializzati con decadimento cognitivo>>. <<Lo studio clinico - sottolinea lo stesso Zoccali – sarà completato dall’analisi dei biomarcatori circolanti e genetici sui campioni raccolti nei pazienti partecipanti, conservati nella neonata biobanca di Biogem, diretta dal dottore Antonello Calcutta e dotata di tutte le più moderne attrezzature del settore. Alcuni pazienti verranno, inoltre, sottoposti a risonanze magnetiche funzionali cerebrali, analizzate presso il Dipartimento di Neurologia dell’Università della Campania Luigi Vanvitelli>>.
<<Questa ricerca – sottolinea il professore Capasso – punta ad aprire finalmente la strada al trattamento non farmacologico per un disturbo quale la riduzione della capacità cognitiva, attualmente privo di cure e gravemente impattante sulla qualità della vita dei pazienti affetti>>. <<E i risultati ottenuti – scommette infine lo stesso Capasso – potrebbero essere traslati in patologie ancora più invalidanti, come la demenza>>.

 

Ettore Zecchino

8maggioBiogem