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Biogem presenta il libro dello storico Aldo Schiavone ‘Occidente senza pensiero’, pubblicato quest’anno dalla casa editrice il Mulino di Bologna. Il testo dello studioso napoletano analizza un tema di particolare attualità: l’identità del mondo occidentale e la crisi culturale e politica che lo caratterizza. Questione che sarà oggetto anche della prossima edizione del Meeting Le Due Culture, in programma presso la sede dell’istituto irpino dal 10 al 13 settembre 2026 e intitolata ‘La scienza, l’umano, l’Occidente’.

L’analisi sviluppata nel testo di Schiavone approfondisce, tra l’altro, l’impatto che la tecnica unita al modello economico del capitalismo sta avendo sulla nostra società, evidenziando, in particolare, la difficoltà dell’Occidente di capire e, quindi, controllare tale impatto. Secondo Schiavone, la ragione principale di tale incapacità è la scarsità di ‘maestri’, ossia di pensatori che facciano da apripista e guida per una più adeguata interpretazione del nostro mondo.

I nodi della questione sono molteplici. Ne discuterà, alla presenza dell’autore, un parterre di assoluto valore: il filosofo Roberto Esposito, lo storico Ernesto Galli della Loggia, e lo storico del diritto Ortensio Zecchino. L’evento, come sempre aperto al pubblico, è in programma presso la Biblioteca di Biogem mercoledì 3 dicembre alle ore 17.00.

 

Anche quest’anno i ricercatori di Biogem offrono un ciclo di lezioni su varie tematiche relative alle scienze della vita agli studenti di diversi istituti superiori. La novità di questa rinnovata edizione è l’allargamento delle scuole aderenti all’iniziativa. Dopo il successo degli anni passati, infatti, il parterre degli istituti coinvolti si è esteso oltre il territorio provinciale e regionale.

Seguiranno il ciclo di 10 lezioni frontali, distribuite tra il 26 novembre e il 5 dicembre 2025, alunni provenienti dall’Istituto d’Istruzione Superiore «Giuseppe De Gruttola» di Ariano Irpino, dal Liceo Classico – Scientifico «Pietro Paolo Parzanese» di Ariano Irpino, dal Liceo Scientifico dell’Istituto Omnicomprensivo Statale di Bovino (FG), dall’Istituto Omnicomprensivo «Epicarmo Corbino», indirizzo Biotecnologie sanitarie, di Contursi Terme (SA), e dal Liceo Scientifico dell’Istituto di Istruzione Superiore «Ugo Foscolo» di Teano (CE).

Le lezioni, rientranti nell’ambito del PCTO (Percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento), si svolgeranno nell’Aula Magna ‘Emanuele’ dell’Istituto arianese e copriranno un totale di 15 ore. Coordinate dalla dott.ssa Olga Sampietro dell’Ufficio di Presidenza, si alterneranno 11 ricercatori di Biogem: la dott.ssa Marianna Scrima, del laboratorio di Oncologia Molecolare e Medicina di Precisione, aprirà il percorso formativo con una lezione su Il genoma umano, seguita nello stesso giorno dal dott. Francesco Cardile, responsabile dello Stabulario di Biogem, che parlerà di Sperimentazione e benessere animale. Le lezioni riprenderanno il giorno dopo, giovedì 27 novembre, con la dott.ssa Maria Roberta De Iesu, anch’ella del laboratorio di Oncologia Molecolare e Medicina di Precisione, che parlerà di Next generation sequencing e lettura del codice genetico, e con il dott. Pellegrino Mazzone, del laboratorio di Biologia Cellulare e Preclinica Oncologica, che analizzerà il tema Biologia e patofisiologia del cancro. Venerdì 28 novembre sarà la volta dei dott.ri Nicola Russo e Luca Roberto, entrambi del laboratorio di Modelli Animali e Cellulari Geneticamente Modificati, i quali parleranno rispettivamente di Pcr e clonaggio e di Modelli murini e patologie umane. La settimana successiva, giovedì 4 dicembre, le lezioni riprenderanno con il dott. Nicola Rinaldo, del laboratorio di Emato-biochimica e Istopatologia, che parlerà di Fasi di sviluppo di un farmaco, e proseguiranno con le dott.sse Teresa Peluso e Federica Melisi, del laboratorio di Oncologia Molecolare e Medicina di Precisione, che si soffermeranno sul tema La ricerca scientifica: dal banco al paziente. Il percorso si chiuderà venerdì 5 dicembre con le lezioni del dott. Luciano D’Apolito, del laboratorio di  Nefrologia, su Microscopia: principi ed applicazioni nella ricerca pre-clinica, e del dott. Antonello Calcutta, responsabile della nuova Biobanca di Biogem, sul tema Crioconservazione.

Un percorso intenso e articolato, quindi, reso possibile dalla generosa disponibilità del personale amministrativo e scientifico di Biogem, che permette ai giovani studenti coinvolti di toccare con mano la realtà dei laboratori di ricerca scientifica. Un’opportunità non banale, soprattutto alla luce del fatto che uno dei limiti ancora non superati della scuola italiana è la scarsità di possibilità di unire teoria e pratica, formazione e mondo delle professioni. Biogem si conferma in prima linea nell’offrire il proprio contributo ai giovani studenti del territorio, chiamati a scelte importanti per il proprio percorso formativo e professionale.

L'articolo, a prima firma del direttore scientifico di Biogem, Giovambattista Capasso, riguarda i meccanismi alla base del declino cognitivo nella malattia renale cronica, e segna l'affermazione definitiva, al più alto livello scientifico internazionale, di un percorso di studi incentrato sulle molteplici interrelazioni tra rene e cervello. <<Una linea di ricerca – chiarisce il professore Capasso – alla base del progetto internazionale CONNECT 2020-2024, sostanzialmente coordinato da Biogem, con l'obiettivo di studiare i meccanismi che legano la funzione renale a quella neurologica>>. <<Nel 2010 – spiega Capasso - si comprese per la prima volta che il decadimento della capacità cognitiva, tipica di molti pazienti con insufficienza renale cronica, tendeva a progredire in malattia di Alzheimer nei soggetti sottoposti a dialisi. Anche per questo, quando ero componente del consiglio direttivo della Società Europea di Nefrologia - ricorda il direttore scientifico di Biogem - fui incuriosito dalla prospettiva di studiare i processi attraverso cui il rene influenza la capacità cognitiva del cervello. Il progetto CONNECT (‘Cognitive decline in nephro-neurology: European Cooperative Target’) fu approvato alcuni anni dopo, nell'ottobre 2020, e ha riunito oltre 200 studiosi, provenienti da 28 Paesi Europei, e da alcuni extra-europei, tra i quali USA e Iran. Sono stati coinvolti, in particolare, ricercatori  di base e clinici, nell’ambito di un programma multidisciplinare, finanziato da Horizon 2020, con il patrocinio della Società Europea di Nefrologia>>. <<Fui eletto coordinatore – rivela Capasso – con Biogem e l'Università Vanvitelli protagonisti dell'iniziativa, e, nell'arco di cinque anni, abbiamo confermato l’importante ruolo del rene nel decadimento cognitivo cerebrale, identificando anche molti dei meccanismi e dei fattori specificamente coinvolti>>. <<Tutto questo – continua Capasso - è stato oggetto di numerosi convegni scientifici e di oltre quaranta pubblicazioni su importanti riviste, oltre a tavole rotonde in congressi europei di nefrologia, geriatria e neurologia. In particolare, abbiamo organizzato a Napoli il primo congresso internazionale completamente dedicato alle interazioni rene-cervello, e, a compimento di questo lungo percorso, abbiamo ricevuto l’invito, da parte della prestigiosa rivista Nature Reviews of Nephrology, di scrivere una review>>. <<A lavoro pubblicato – rivela il professore Capasso - abbiamo scoperto, con nostra grande soddisfazione, che la copertina della rivista è stata dedicata al nostro progetto, ma per noi si è trattato solo di un punto di partenza. Nel biennio 2024-2025 abbiamo infatti ottenuto due consistenti finanziamenti su questo tema: il primo, a livello regionale, con Biogem ente promotore, finalizzato all'identificazione delle tossine uremiche neurotossiche e al loro dosaggio mediante una tecnologia alla portata di tutti i laboratori; il secondo, nell'ambito di Horizon Europe, vede Biogem capofila, e ci consentirà di seguire, per i prossimi tre anni, un gruppo di pazienti con insufficienza renale cronica, sottoponendoli a test in grado di valutare il grado di decadimento delle capacità cognitive, ma anche a una risonanza magnetica funzionale, decisiva per identificare le zone del cervello coinvolte>>. <<Il primo obiettivo – chiarisce Capasso - è registrare nel tempo l'eventuale progressione del decadimento cerebrale; il secondo è capire se il declino cognitivo può essere mitigato facendo ricorso a un esercizio fisico moderato, consistente in una semplice passeggiata quotidiana, monitorata grazie a un'applicazione caricata sul telefonino. Lo studio internazionale terminerà nel giugno del 2028 e sarà accompagnato da ricerche simili, avviate da altri membri del Gruppo Connect, sparsi per il mondo>>.

<Gli studi riportati nella copertina di Nature, si concentrano – sottolinea infine il professore Capasso - anche sui meccanismi genetici e molecolari del decadimento cognitivo, garantendo un approccio scientifico sempre più rilevante a quella che può essere considerata una delle frontiere più avanzate della medicina moderna>>.

 

Ettore Zecchino

Si tratta di Forma.Temp, un importante fondo bilaterale italiano, gestito, cioè, da organismi paritetici, costituiti da associazioni datoriali e sindacati. Un fondo, nello specifico, nato per finanziare la formazione professionale e per sostenere il reddito dei lavoratori, senza scopo di lucro. Tale iscrizione candida Biogem, su commessa delle Agenzie per il Lavoro del circuito Forma.Temp, alla possibilità di pianificare ed erogare corsi di formazione professionalizzanti e finalizzati all'immissione nel mondo del lavoro. <<Il nostro auspicio – sottolinea il coordinatore di UIIP-Biogem, Andrea Di Maso - è quello di sfruttare l’esperienza da noi accumulata nell'ambito della formazione, mettendo al centro dei programmi che si andranno a sviluppare le tematiche afferenti al settore ICT Digital (SAP, Data Analyst, Web Analytics ecc.)>>. <<Particolare attenzione – garantisce infine lo stesso Di Maso – sarà riservata a tutti i temi inerenti le soft skills, ossia le competenze trasversali, da sempre fiore all’occhiello dei programmi di formazione erogati nell’ambito di UIIP Biogem>>.

 

Ettore Zecchino