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L'azienda, leader europeo nella consulenza, nei servizi digitali e nello sviluppo di software, continua a puntare sul Sud Italia, inaugurando oggi gli uffici, ampliati e rinnovati, presso la sede di Ariano Irpino (AV), all’interno del Centro di Ricerca Biogem. Ariano Irpino rappresenta un’eccellenza per il Gruppo, che ha come asset principale le persone. Puntare su competenze di alto livello è la ricetta di Sopra Steria per continuare a offrire consulenze strategiche ad attori primari dell’economia italiana e internazionale in diversi ambiti: pubblico, privato, energy, telco, fashion & luxury, retail, industria e GDO; in particolare presso la sede avellinese si conducono progetti che si focalizzano su soluzioni di customer engagement che vanno ben oltre le semplici esperienze omnichannel, ma che seguono l’intero ciclo di vita del cliente, arrivando ad annullare la distinzione tra spazio fisico e spazio virtuale.Qui Sopra Steria può contare su 60 risorse – prevalentemente dalle province di Avellino e Benevento – delle quali il 31% donne, con un’età media complessiva di poco superiore ai 30 anni (31,5), e intende continuare ad attrarre giovani talenti, contribuendo così a portare valore economico, sociale e culturale al territorio. La sede campana nell’avellinese, (oltre a quella di Napoli – Pozzuoli, con 78 risorse, età media 32,75 anni), come il resto del Gruppo, può contare sullo smart working, adottato e promosso da Sopra Steria con un anno di anticipo rispetto alla pandemia, con l’obiettivo di permettere ai suoi collaboratori di conciliare al meglio la vita privata con quella lavorativa, a beneficio del benessere personale e familiare.

“Siamo entusiasti che la sede di Ariano Irpino continui a crescere, in un contesto di innovazione e ricerca come quello creato da Biogemha dichiarato Stefania Pompili, CEO di Sopra Steria Italia, Sopra Steria scommette sui territori che rappresentano un bacino prezioso di competenze e voglia di fare. La digital transformation ha bisogno di giovani tanto quanto i giovani hanno bisogno della digital transformation e noi lavoriamo ogni giorno per offrire nuove opportunità di lavoro, percorsi di carriera stimolanti in un ambiente flessibile e inclusivo”.

Anche il contesto ambientale costituisce un incentivo all’innovazione e allo scambio. Il Centro di Ricerca Biogem, con i suoi filari di ulivi storici e l’attenzione alla sostenibilità, rappresenta un’eccellenza del territorio oltre che un consorzio di saperi, certificato dal Ministero della Salute per la conformità ai principi della Buona Pratica di Laboratorio (BPL). Grazie alla creazione di un mini-parco eolico e di un impianto fotovoltaico, Biogem ha creato una struttura all’avanguardia, accogliente, ma soprattutto eco-sostenibile.

Con l’opportunità di collaborazioni di prestigio, come questa, iniziata da anni con Sopra Steria e cresciuta nel tempo, Biogem – senza mai dimenticare il proprio ruolo principale di centro di ricerca bio-medica – è diventato sempre di più un veicolo di rilancio occupazionale, economico e culturale del territorio. Alla possibilità di nuova formazione e successiva occupazione di alta gamma, si aggiunge, infatti, un continuativo interscambio relazionale, anche di livello internazionale, presupposto per una sicura crescita generale della comunità ospitante”, ha commentato Ortensio Zecchino, Presidente di Biogem.

 

Comunicato Sopra Steria-Biogem

 

Nuove, concrete possibilità di inserimento al lavoro di giovani meridionali nella loro terra si materializzano sull’asse Ariano Irpino-Bari, grazie all’inaugurazione, nel capoluogo pugliese, di una nuova sede della multinazionale attiva nel settore della consulenza digitale. L’operazione, completata dall’apertura di un centro analogo a Cosenza, segna un passo in avanti nella strategia di ampliamento al Sud di Accenture, che da anni può contare su una grande presenza a Napoli. Proprio il capoluogo partenopeo è tutt’ora il destinatario principale di personale umano formato nei corsi UIIP (University-Industry Internship training Program) di Biogem, che, dal lontano 2010 vantano una collaborazione strettissima con Accenture, sponsor di 40 delle 56 edizioni svoltesi fino ad oggi.
Non misurabili sono i frutti di questa partnership in termini di accrescimento tecnologico e culturale per tanti giovani, premessa indispensabile per il loro inserimento lavorativo nelle sedi del gruppo. Si tratta di numeri considerevoli, dagli 885 formati per la sede di Napoli, ai 281 di Milano, ai 226 di Roma e ai 124 di Torino. Senza dimenticare, in un ideale tour nazionale, i 55 destinati al presidio cagliaritano, per un totale di 1570 giovani proiettati nel mondo del lavoro, nelle aree specifiche di riferimento SAP, Data Analytics e Digital Web.

E adesso, con Accenture-Cosenza, e soprattutto con Accenture-Bari, parte una nuova sfida per il Programma UIIP, orientato a confermare, anno dopo anno, il placement vicino al 100%, ultimamente sempre registrato, diversificando il già consolidato bacino meridionale.

“Aver inserito quasi 900 allievi UIIP-Biogem nella sede napoletana di Accenture è un risultato eccezionale, frutto di un modello consolidato che – assicura il coordinatore del Programma, Andrea Di Maso - applicheremo anche per supportare la crescita di personale junior della sede di Accenture di Bari’’. ‘’A partire da questa edizione – rilancia infine Di Maso - UIIP non solo continuerà ad aprire le porte del mercato del lavoro a tanti giovani, ma consentirà anche uno sviluppo di carriera senza necessità di trasferimento fuori regione per i tanti laureati pugliesi”.

 

Ettore Zecchino

‘’Si tratta sicuramente del coronamento ideale di un’intera carriera, ma, vista la natura del riconoscimento attribuitomi, anche di una fortissima spinta a proseguirla, con nuovi stimoli che si aggiungono a quelli derivanti dalle tante attività in corso a Biogem’’. Con queste parole il professore Giovambattista Capasso, attualmente direttore scientifico dell’Istituto irpino, ha voluto commentare il conferimento alla sua persona del Premio Gabriele Monasterio, avvenuta nel corso dell’ultimo congresso della Società Italiana di nefrologia, recentemente svoltosi a Rimini.
La scelta è caduta sul professore Capasso per l’innovazione e l’ampliamento delle conoscenze generati dai suoi studi sui meccanismi alla base dei processi fisiologici e patologici del rene. Risultati conseguiti lungo l’arco di una lunga carriera clinica e di ricerca, che, come sottolineato dal presidente della Società Italiana di Nefrologia (SIN),il professore Piergiorgio Messa, ha conosciuto, dopo la laurea presso l’Università di Napoli ‘Federico II’, lunghi periodi di approfondimento in prestigiosi istituti di ricerca, come il Max-Planck Institut für Biophysik, a Francoforte, l’Albert Einstein College of Medicine di New York, e la Yale Medical School, a New Haven (USA).
In quegli anni – si legge nella motivazione del premio - attraverso studi di micropuntura renale, una metodica altamente specializzata, che consente la valutazione del flusso renale direttamente nelle singole porzioni del nefrone, il professore Capasso ha prodotto dati scientifici, ampiamente documentati da lavori pubblicati su riviste di alto impatto, che hanno inciso significativamente sulle nostre attuali conoscenze del trasporto di bicarbonato. A questi studi il professore Capasso ha affiancato, più recentemente, due linee di ricerca innovative, incentrate sull’onconefrologia e sul rapporto rene-cervello, producendo dati originali anche in questi campi.

Non ultimo, il professore ha anche il merito di aver sempre creduto nell’importanza della formazione dei giovani, creando nel tempo un gruppo di ricerca solido, che, con un costante approccio traslazionale, lavora in vari campi della nefrologia, comprese le patologie genetiche e le malattie rare del rene.

 

Ettore Zecchino

C’è anche il centro di ricerca scientifico irpino, con il suo meeting simbolo, nell’elenco delle 35 istituzioni culturali italiane (tutte musicali) selezionate per ospitare i concerti da offrire al vincitore del Premio Paganini di Genova, biennale concorso violinistico universalmente riconosciuto tra le massime competizioni musicali al mondo. Nella lista, stilata dal suo direttore artistico, Nazzareno Carusi, le Due Culture di Biogem sono quindi accostate a quasi tutti i più prestigiosi enti musicali italiani, con in testa il Teatro alla Scala di Milano.
A partire dall’edizione del 2024, quindi, tra i fiori all’occhiello delle serate musicali si annovererà anche l’esibizione di sempre nuovi talenti internazionali del violino, selezionati dal Premio biennale intitolato al sommo maestro genovese.

‘’Per Biogem si tratta di un grande onore – ha dichiarato il presidente del centro di ricerca irpino, Ortensio Zecchino – che ha poi rivelato la sua personale soddisfazione per l’implicito riconoscimento della valenza culturale di un meeting ormai noto a livello nazionale e capace di attrarre sempre più rilevanti personalità negli ambiti più disparati del sapere umano’’.

 

Ettore Zecchino