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Svelare le dinamiche e i tempi della pandemia in corso, basandoci sugli stessi metodi utilizzati nella fisica teorica delle interazioni fondamentali. Sarà questo il fulcro dell’intervento del professore Francesco Sannino al prossimo seminario di Biologia Computazionale, organizzato in modalità streaming, dall’Università di Napoli Federico II, e sponsorizzato da Biogem. Una strategia di questo tipo, secondo l’affermato fisico teorico dell’Università partenopea, può indirizzare i governanti, i mercati finanziari, le industrie, e i singoli cittadini, a meglio calibrare e implementare le misure locali e globali adottate contro il COVID-19. ‘’Mostrerò – scommette infine lo stesso Sannino - come il connubio tra big data, genetica, e fisica teorica, potrebbe farci fare passi da gigante, accrescendo di molto la nostra comprensione delle malattie infettive’’.

 

Francesco Sannino Biogem

 

Ettore Zecchino

Sarà Tal Danino, professore associato presso il Dipartimento di Ingegneria Biomedica della Columbia University di New York, il protagonista del prossimo seminario di biologia computazionale, organizzato dall’Università di Napoli, ‘Federico II’, e sponsorizzato da Biogem. Il convegno si svolgerà in modalità streaming, tramite piattaforma TEAMS, e verterà sui molti contributi dati dalla biologia sintetica allo sviluppo di una nuova era della medicina, attraverso la programmazione genetica di cellule. Si parlerà, quindi, di questo approccio trasformativo, in grado di generare sistemi ingegnerizzati, dotati di un’efficacia che va oltre le possibilità delle terapie a base molecolare. Particolare attenzione sarà rivolta ai batteri ingegnerizzati per la terapia contro il cancro, ambito nel quale, grazie a un’ampia gamma di studi, è stata dimostrata la colonizzazione selettiva dei tumori solidi da parte dei batteri, dovuta principalmente a una sorveglianza ridotta da parte del sistema immunitario nei siti tumorali.

‘’Nel mio intervento – anticipa il professore Danino - farò riferimento ai progressi fatti nel nostro laboratorio, in relazione alla costruzione di un multi-scale framework per l’ingegnerizzazione di batteri come agenti diagnostici e terapeutici contro il cancro’’. ‘’Utilizziamo una metodica che collega la modellistica computazionale in silico, la caratterizzazione in vitro, e lo sviluppo di piattaforme, e i modelli murini in vivo per il cancro’’. ‘’Metteremo in evidenza – ha annunciato infine Danino – recenti esempi di batteri, programmati per rispondere agli ambienti tumorali, rilasciando specifici payload terapeutici, che variano dagli agenti citotossici a quelli immunomodulatori’’.

 

locandina

 

Ettore Zecchino

Il prossimo seminario di biologia computazionale, organizzato dall’Università Federico II di Napoli, e sponsorizzato da Biogem, vedrà come ospite la professoressa Lucia Marucci. L’incontro, in programma nella consueta modalità in streaming, sarà l’occasione per approfondire le dinamiche complesse e non lineari che orchestrano il fenotipo cellulare in condizioni fisiologiche e patologiche. La professoressa Marucci discuterà degli approcci computazionali e sperimentali messi in atto per il multiscale modelling (o modellazione multiscala) delle dinamiche di espressione genica, proliferazione e spaziali, nelle cellule staminali embrionali e nelle cripte intestinali. Nel suo intervento, Lucia Marucci, professoressa associata in Biologia Sintetica e dei Sistemi all’Università di Bristol, ma con un passato nell’ateneo napoletano, proporrà l’impiego della biologia sintetica (synthetic biology) e della teoria del controllo, come metodica innovativa per accoppiare (abbinare) le dinamiche al fenotipo, per definire avanzati protocolli di coltivazione cellulare, e per disegnare nuove terapie di associazione (o combinate).

 

Ettore Zecchino